La diagnosi di Seneca: l’ira
«Ira est brevis insania.» — Seneca, nel De Ira (Libro II), chiama l’ira una follia passeggera.

L’ira ci fa perdere la testa.
Nel De Ira, Libro II, Seneca scrive: «Ira est brevis insania» — «L’ira è una breve follia». Per lui la rabbia non era una scintilla, ma una vera crisi della ragione.
Folli sul trono.
L’avvertimento di Seneca non era astratto. Come consigliere di Nerone, vide la collera imperiale diventare letale, e temeva cosa potesse scatenare l’ira in chi aveva il potere.
Seneca non si limitava a predicare autocontrollo—trattava l’ira come una follia temporanea, vedendola come una minaccia sia alla ragione che allo Stato.