Oggi nella storia: La toga praetexta viene deposta
A fine luglio, sotto il sole che schiaccia, i giovani romani si spogliano della toga praetexta bordata di porpora e fanno il salto nell’età adulta.

Fra Carnevale (Bartolomeo di Giovanni Corradini) — "The Birth of the Virgin" (1467), public domain
Dal porpora al bianco puro.
In questi giorni, molti ragazzi romani salutavano la toga praetexta—quel bordo viola era il segno dell’infanzia. Davanti all’altare di casa, il padre posava sulle loro spalle la toga virile, candida. Un piccolo rito, ma un grande segnale: da oggi, affronti la città da uomo.
Un rito tra sudore e nervi tesi.
Non c’era una data fissa, ma la fine di luglio era gettonata: la scuola era finita, le campagne in fermento, e le famiglie guardavano con ansia i ragazzi ormai uomini camminare per le strade roventi di Roma. La toga pizzicava. Il futuro, ancora di più.
Era la stagione in cui i ragazzi diventavano uomini, scambiando i colori dell’infanzia per la toga virile, bianca e semplice. Un solo pezzo di stoffa, ma cucito con una vita intera di aspettative.