Musonio Rufo su onore e verità
«È vergognoso mentire, non solo nei fatti ma anche nelle parole.» — Musonio Rufo, lo stoico più tosto di Roma, non addolciva mai la verità, nemmeno quando l’esilio era il prezzo da pagare.

Unknown — "Marble head of a Hellenistic ruler" (1st–2nd century CE), public domain
Le bugie avvelenano tutto.
Musonio Rufo, nelle sue Lezioni (Lezione 15A), dice: «αἰσχρὸν γὰρ ψεύδεσθαι, οὐ μόνον τῷ πράγματι ἀλλὰ καὶ τῷ λόγῳ.» — «È vergognoso mentire, non solo nei fatti ma anche nelle parole.» Non era filosofia da salotto. Era il giuramento di uno stoico.
Una verità che ti manda in esilio.
Musonio fu esiliato più di una volta per la sua schiettezza. Per lui lo stoicismo non era sembrare onesti, ma costruire una vita così solida che una bugia non potesse infilarsi. Credeva che una sola parola falsa potesse far marcire tutto.
A Musonio non importava quanti nemici si facesse in Senato o a tavola. Il suo codice era spietato: menti una volta e corrompi tutto, dalla fiducia fino all’anima.