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Oggi nella storia: Festa per Giove Ellanio a Egina

Inizio novembre a Egina: il tempio più antico dell’isola rimbomba di canti. È la festa di Giove Ellanio, quando i Greci ricordano il dio che, dicono, fermò una peste mortale.

Oggi nella storia: Festa per Giove Ellanio a Egina

Unknown — "Mirror" (c. 470–460 BCE), CC0

Una festa nata da peste e preghiere.

Ogni anno, in questo periodo, gli abitanti di Egina salivano all’antico altare dell’isola. Cantavano inni a Giove Ellanio—Zeus come signore delle soluzioni—il cui tempio vegliava sul mare. Si racconta che una volta una peste devastò la terra, e solo questi riti portarono sollievo.

Fede isolana, immortalità e corone d’ulivo.

I bambini guidavano la processione, incoronati di rami d’ulivo. I sacrifici fumavano sull’altare, le preghiere per la salute si spargevano nel vento d’autunno. Persino viaggiatori da Atene attraversavano il mare, sperando di strappare al dio un altro anno di vita.

Sopravvivere, anno dopo anno.

Anche se la data esatta cambiava col calendario lunare, questa festa sopravvive nella memoria—testimone della fede greca che il rito potesse inclinare la bilancia tra morte e rinascita.

La festa di Giove Ellanio a Egina non celebra solo la sopravvivenza, ma un vecchio patto: placa il dio, e la vita continua. Il suo eco vive in ogni preghiera per la salute e per una seconda possibilità.

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