Oggi nella Storia: Ritorna il Dies Nefastus
12 novembre: Roma si zittisce—è di nuovo un dies nefastus. Niente cause. Niente assemblee. Solo il silenzio degli affari proibiti.

Panini — "Interior of Saint Peter's, Rome" (after 1754), public domain
Roma si ferma—per ordine divino
Il 12 novembre, il calendario romano segna ancora un dies nefastus. Significa—per legge e per presagio—niente votazioni, niente cause, nessuna riunione pubblica ufficiale. Persino i venditori più rumorosi sanno di non oltrepassare questa linea invisibile.
Il giorno in cui spariscono tribunali e folle
Questi giorni punteggiavano il calendario romano come nastro di pericolo. Ricordavano la presa degli dèi sul tempo: certi giorni, i sacerdoti decretavano, erano vietati all’ambizione umana. Anche gli uomini più potenti tramavano solo a porte chiuse—o rischiavano l’ira del divino.
In giorni come questi, la macchina di Roma si fermava—il potere tremava dietro porte chiuse, e la città aspettava che il sacerdote desse il via libera.