Oggi a Roma: Si apre il dibattito pubblico
18 luglio: Sul calendario romano oggi è dies comitialis—le porte della città si spalancano alla discussione politica.

Unknown — "Marble portrait of a man" (late 1st century BCE), public domain
La voce della città si libera.
Il 18 luglio cade come dies comitialis—uno dei rari giorni nel calendario romano in cui i cittadini potevano radunarsi, votare e persino cambiare la legge. Il Foro si riempie non di incenso o giochi, ma di discussioni e mani alzate.
Un coro di dibattiti, non di silenzi.
In queste giornate, chiunque avesse la cittadinanza poteva farsi avanti, salire sulla tribuna e spingere per un ‘sì’ o un ‘no’ alle proposte. Si stringevano accordi, si smascheravano nemici e il destino della città cambiava al rombo della folla—democrazia antica, alla romana.
Un dies comitialis non era certo una pigra giornata estiva: era l’occasione per ogni cittadino romano di votare, parlare e spostare il destino della Repubblica—una voce, un grido alla volta.