Fragmenta.
Personaggio·Roma Antica·Tarda Repubblica, I secolo a.C.

Sulpicia: la più giovane poetessa del desiderio di Roma

La poesia di Sulpicia sfugge ai censori—cruda, diretta, firmata col suo vero nome. Non scrive di dèi o di guerra, ma del battito del suo desiderio.

Sulpicia: la più giovane poetessa del desiderio di Roma

Charles-Henri-Joseph Cordier — "Pedestal [for Woman from the French Colonies]" (1861), public domain

Ha firmato col suo nome

La poesia di Sulpicia sfugge ai censori—cruda, diretta, firmata col suo vero nome. Non scrive di dèi o di guerra, ma del battito del suo desiderio.

Una voce che il Foro non ha mai sentito

Il nome di una donna romana doveva essere un sussurro, non un titolo. Ma Sulpicia infrange le regole—i suoi versi sopravvivono legati alla sua identità, senza vergogna, chiedendo amore e odiando l’assenza. Ancora oggi, la sua voce taglia gli strati del latino come una lettera destinata a chiunque abbia mai aspettato sveglio la notte.

In un mondo dove le donne dell’alta società romana dovevano restare in silenzio, Sulpicia lascia versi che pulsano di desiderio e frustrazione. Scrive come sé stessa, senza maschere maschili, reclamando il diritto di amare alle sue condizioni. I suoi versi sopravvissuti sono pochi, ma taglienti abbastanza da risuonare per secoli.

Tre minuti al giorno.

Storie verificate dall'antica Grecia e Roma, consegnate ogni mattina come schede scorrevoli.

Scarica per iOS
5.0 sull'App Store