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Bambini Spartani e il Mito della Rupe

Immaginiamo gli anziani spartani che ispezionano i neonati, poi gettano i deboli da una rupe chiamata Apothetae. Crudele, vero? Ma quasi nessuna prova dice che sia davvero successo.

Bambini Spartani e il Mito della Rupe

Unknown — "Marble grave stele of a young woman and servant" (ca. 400–390 BCE), public domain

La rupe della condanna?

L’abbiamo vista in documentari e film: gli anziani spartani ispezionano un neonato, annuiscono cupi e gettano i deboli dalla rupe. Una storia che fa venire i brividi—Sparta come fabbrica di guerrieri, senza pietà per nessuno.

Il vero giudizio spartano.

Ecco la sorpresa: quasi nessun storico antico descrive questa pratica come abituale. Plutarco—che scrive secoli dopo—parla dell’ispezione, ma non del lancio dei neonati. I deboli potevano essere esposti fuori città, una consuetudine greca, ma la rupe famosa è più leggenda che realtà.

Come nasce un mito?

L’immagine degli spartani come disciplinatori disumani affascinava gli scrittori successivi. La storia della rupe è rimasta, abbellita da secoli di racconti. È memorabile, scioccante—e quasi certamente esagerata.

Il famigerato ‘test della rupe’ è quasi assente nelle fonti antiche. Plutarco parla di esposizione, ma non di esecuzioni di massa. Più probabilmente, la storia è cresciuta nei racconti—la realtà spartana era dura, ma non da cartone animato.

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