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Curiosità·Roma Antica·Repubblica ed Impero

Età legale per il matrimonio: 12 anni per le ragazze, 14 per i ragazzi

Una ragazza romana poteva sposarsi legalmente a dodici anni—a volte anche prima.

Età legale per il matrimonio: 12 anni per le ragazze, 14 per i ragazzi

Unknown — "Idealized Head" (50 BCE–100 CE), CC0

Spose bambine nell’antica Roma

Una ragazza romana poteva sposarsi legalmente a dodici anni—o anche prima, se arrivava la pubertà. Iscrizioni, tombe e anelli nuziali minuscoli mostrano che alcuni matrimoni avvenivano prima di qualsiasi festa di compleanno moderna.

La legge contro la vita quotidiana

Per la legge romana, dodici era il limite per le ragazze, quattordici per i ragazzi. Le famiglie dell’élite combinavano matrimoni anche prima, per sigillare alleanze politiche. Non tutte le famiglie seguivano le regole alla lettera, ma la pressione a sposarsi (e sposarsi bene) iniziava scioccantemente presto.

Infanzia e adultità—tutto insieme

Una sposa romana di dodici anni poteva già gestire schiavi, proprietà e la casa prima ancora di diventare adolescente. L’infanzia finiva all’altare.

La legge romana fissava l’età minima per il matrimonio a dodici anni per le ragazze, quattordici per i ragazzi. Le famiglie dell’élite combinavano fidanzamenti anche per bambini più piccoli, ma la cerimonia vera e propria di solito aspettava questi limiti. Gioielli da sposa in miniatura e iscrizioni archeologiche dimostrano che alcune spose romane diventavano adulte scioccantemente presto—a oggi sarebbero ancora bambine.

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