Epitaffi romani per animali: il lutto per i pet
In un silenzioso cimitero romano, una lastra di marmo recita: “A Elena, il cane più fedele. Avrei voluto tenerti per sempre.”

Panini — "Interior of Saint Peter's, Rome" (after 1754), public domain
Il nome di un cane sulla pietra
In un silenzioso cimitero romano, una lastra di marmo recita: “A Elena, il cane più fedele. Avrei voluto tenerti per sempre.” L’amore non è nascosto—è inciso perché tutti lo vedano.
Lutto per animali, versione antica
I romani non si limitavano a possedere animali—li seppellivano con onori. Gli archeologi hanno trovato epitaffi per cani, uccelli e persino scimmie, con lamenti poetici sentiti quanto quelli per gli umani.
I romani non si limitavano ad avere animali domestici—li piangevano profondamente. Gli archeologi hanno trovato decine di epitaffi per cani e uccelli, incisi con nomi, poesie e preghiere. Alcuni mostrano persino i ritratti degli animali, scolpiti con amore. Il dolore per un animale perduto? Gli antichi lo sentivano forte come noi—e lo hanno lasciato scritto nella pietra.