In questo giorno: Morte di Pitagora (tradizionalmente)
Intorno al 20 novembre, l’aria a Crotone si fa pesante di lutto—Pitagora, il saggio enigmatico, è morto. I suoi seguaci piangono in silenzio matematico.

David — "The Death of Socrates" (1787), public domain
La morte di un filosofo avvolta nella leggenda.
Le fonti antiche raccontano la fine di Pitagora a Crotone, nel sud Italia, proprio in questi giorni di fine autunno. C’è chi dice che rivali invidiosi abbiano incendiato la sua scuola, costringendolo a fuggire e morire in esilio. La verità si confonde—numeri certi e miti selvaggi si intrecciano tra il fumo.
Trasformò i numeri in dei.
Non solo matematico, Pitagora guidava una confraternita segreta. Niente fagioli a tavola, fede nel potere della musica, e il mondo visto come numero—la geometria come divinità. La sua influenza si è propagata dall’Accademia di Platone fino al Rinascimento.
Il suo culto mistico lo ha sopravvissuto, riecheggiando nei secoli—dai simboli segreti fino all’ora di geometria.