Pericle e la cittadinanza ateniese
«La nostra costituzione si chiama democrazia perché il potere è nelle mani non di una minoranza, ma di tutto il popolo.» — Pericle, Orazione funebre, riportata da Tucidide.

Democrazia, definita sul campo di battaglia.
Dopo il primo anno della guerra del Peloponneso, Pericle si rivolse ai cittadini in lutto di Atene. Nel discorso riportato da Tucidide, dichiarò: «La nostra costituzione si chiama democrazia perché il potere è nelle mani non di una minoranza, ma di tutto il popolo.» Non era solo conforto—era una sfida a ogni vecchio modo di governare.
Non solo un discorso—un manifesto civico.
In poche parole, Pericle racchiuse ciò che rendeva unica Atene. Essere cittadini significava responsabilità e orgoglio nel decidere insieme. Tucidide ha conservato con cura questa orazione come il momento in cui Atene ha espresso i propri ideali, anche mentre la città affrontava disastri e perdite.
Le parole di Pericle nel momento più buio di Atene rivelano un orgoglio radicale per il governo partecipativo—e un senso di cittadinanza che ha cambiato per sempre l’idea occidentale di appartenenza e dovere.