Parmenione: lealtà all’ombra del potere
Vince le più grandi battaglie di Alessandro, ma muore per ordine di Alessandro—giustiziato nella sua tenda, non sul campo.

Amir Khusrau Dihlavi — ""Alexander Fights a Sea Battle", Folio from a Khamsa (Quintet) of Amir Khusrau Dihlavi" (1597–98), public domain
Da eroe a sospetto
Vince le più grandi battaglie di Alessandro, ma muore per ordine di Alessandro—giustiziato nella sua tenda, non sul campo.
Un mondo dove la lealtà può uccidere
Parmenione è la mano destra di Alessandro Magno—brillante, metodico, architetto delle vittorie di Isso e Gaugamela. Ma mentre Alessandro diventa sempre più paranoico e ambizioso, la lealtà si trasforma in condanna a morte. Il figlio di Parmenione viene accusato di complotto; prima ancora che la notizia arrivi, Alessandro manda l’ordine. L’uomo che ha costruito un impero viene ucciso senza processo, il suo servizio cancellato con un solo colpo.
Fiducia, nell’epoca dei re senza scrupoli
Nel mondo antico, la grandezza è sempre a un passo dal sospetto. Il destino di Parmenione è un avvertimento gelido: servire un conquistatore significa rischiare tutto, persino la memoria della propria lealtà.
Parmenione è la mano destra di Alessandro Magno—brillante, metodico, architetto delle vittorie di Isso e Gaugamela. Ma mentre Alessandro diventa sempre più paranoico e ambizioso, la lealtà si trasforma in condanna a morte. Il figlio di Parmenione viene accusato di complottare contro Alessandro; prima ancora che la notizia arrivi, Alessandro manda l’ordine. L’uomo che ha costruito un impero viene ucciso senza processo, il suo servizio cancellato con un solo colpo.