Il pane romano aveva fori per far uscire il vapore
Una pagnotta di pane pompeiano arriva timbrata e tagliata—non solo per bellezza. Ogni forma è segnata da profondi tagli e piccoli fori, cotti prima che il Vesuvio eruttasse.

Unknown — "Bronze hoof of a horse" (1st–2nd century CE), public domain
Il pane di Pompei: fori e timbri
Una pagnotta di pane pompeiano arriva timbrata e tagliata—non solo per bellezza. Ogni forma è segnata da profondi tagli e piccoli fori, cotti prima che il Vesuvio eruttasse.
Sfiati e porzioni, non solo decorazione
Quei tagli e fori avevano uno scopo: i fornai romani li usavano per segnare le porzioni in vendita e per far uscire il vapore, così il pane si spezzava meglio e non restava molle all’interno. Gli archeologi hanno trovato pile di queste pagnotte, ancora con il marchio del fornaio e quei tagli ordinati. Anche nella patria dei carboidrati, l’occhio—e la praticità—contavano.
Quei tagli e fori avevano uno scopo: i fornai romani li usavano per segnare le porzioni in vendita e per far uscire il vapore, così il pane si spezzava meglio e non restava molle all’interno. Gli archeologi hanno trovato pile di queste pagnotte, ancora con il marchio del fornaio e quei tagli ordinati. Anche nella patria dei carboidrati, l’occhio—e la praticità—contavano.