Musonio Rufo e l’uguaglianza
«Non solo gli uomini, ma anche le donne devono studiare filosofia.» — Musonio Rufo lo dice chiaro in greco, e nella Roma imperiale è quasi un atto di ribellione.

Charles Le Brun — "The Jabach Family" (ca. 1660), public domain
Una classe senza barriere.
Musonio Rufo, come tramandato nei suoi Discorsi (Lezione III), afferma: «ἀλλὰ καὶ γυναῖκας φιλοσοφεῖν δεῖ, ὥσπερ καὶ ἄνδρας» — «Non solo gli uomini, ma anche le donne devono studiare filosofia.» Non cercava lo scandalo. Credeva che la virtù non avesse genere.
Uguaglianza stoica in pratica.
Per Musonio, la ragione non è chiusa dietro il genere. Formò le sue figlie con lo stesso rigore dei figli. La filosofia, sosteneva, plasma l’anima—e l’anima non ha sesso.
Lo stoico che sfidò la tradizione.
Musonio Rufo insegnava in pubblico, a chiunque fosse disposto a sudare per la saggezza. I senatori lo deridevano, ma lui non arretrava. Secoli dopo, la sua lezione colpisce ancora: la saggezza non guarda se indossi la toga o il velo.
Musonio Rufo non faceva distinzioni nella capacità della mente di ragionare. Quando insegnava fianco a fianco a figlie e figli, Roma lo chiamava follia—lui lo chiamava giustizia.