Medicina greca in battaglia—Il miele come antisettico
Un oplita esce barcollando dal combattimento—la ferita fasciata con miele dorato e appiccicoso.

David — "The Death of Socrates" (1787), public domain
Un salvavita appiccicoso
Sul campo di battaglia greco, le ferite non venivano solo fasciate—si coprivano di miele, denso e dolce. I soldati ci contavano per tenere lontane infezioni letali.
Ippocrate sapeva il fatto suo
I medici greci come Ippocrate raccomandavano il miele per curare ferite e ulcere. I residui archeologici e i papiri lo confermano. E la scienza è d’accordo: il miele combatte i batteri e accelera la guarigione.
I medici greci non improvvisavano. I testi ippocratici prescrivono il miele sulle ferite, e la scienza moderna conferma: il miele uccide i batteri e previene le infezioni. A volte, gli antichi ci vedevano giusto.