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Oggi nella storia: I Ludi Capitolini scuotono Roma

12 ottobre, le trombe squarciano il mattino: sono iniziati i Ludi Capitolini. Roma vibra tra corse di carri, gare atletiche e folle scatenate sotto l’ombra del grande tempio di Giove.

Oggi nella storia: I Ludi Capitolini scuotono Roma

Carle (Antoine Charles Horace) Vernet — "The Triumph of Aemilius Paulus" (1789), public domain

Il ruggito della competizione invade il Foro.

Istituiti nel IV secolo a.C. e rilanciati dall’imperatore Domiziano, i Ludi Capitolini prendevano vita intorno al 12 ottobre. Gare di corsa, lotta e il caos atteso dell’arena dei carri travolgevano la città. Il Campidoglio era il cuore pulsante della festa.

Non solo una festa: un’identità.

Vincere qui contava più dei premi. I giochi onoravano Giove, il dio supremo di Roma, e ricordavano ai cittadini le radici e le ambizioni della città. La versione di Domiziano era sontuosa, un richiamo voluto alla gloria atletica greca—ma era puro orgoglio romano a far esplodere gli applausi.

Dalla celebrazione al palcoscenico dell’impero.

I Ludi Capitolini di Domiziano fissarono lo standard per gli imperatori futuri: i giochi come teatro politico. Per qualche giorno tumultuoso, il popolo romano poteva dimenticare i problemi e perdersi nella folla dello spettacolo.

I Ludi Capitolini, riportati in auge da Domiziano alla fine del I secolo d.C., trasformavano metà ottobre in uno spettacolo di velocità, forza e orgoglio civico. I calendari antichi segnavano questa settimana come il trionfo della teatralità romana.

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