Fragmenta.
Personaggio·Roma Antica·Tarda Repubblica (ca. 115–57 a.C.)

Lucullo: banchetti dopo la vittoria

Pavoni arrosto su vassoi d’argento. Lucullo, il generale più eccentrico di Roma, organizza una cena così sontuosa che perfino i suoi cuochi protestano.

Lucullo: banchetti dopo la vittoria

Paul Gauguin — "Ia Orana Maria (Hail Mary)" (1891), public domain

Banchetti che scandalizzarono la Repubblica

Pavoni arrosto su vassoi d’argento. Lucullo, il generale più eccentrico di Roma, organizza una cena così sontuosa che perfino i suoi cuochi protestano. Gli ospiti perdono il conto delle portate—ognuna più esotica della precedente.

Da generale a gourmet

Dopo eserciti e conquiste, Lucullo portò a Roma i lussi dell’Asia—giardini, biblioteche, ricette. Spendeva fortune nelle sue ville, scavando persino montagne per portare acqua fresca ai suoi vivai. I romani tradizionalisti mormoravano che fosse diventato molle, ma la sua tavola divenne il centro di un nuovo tipo di influenza.

Un banchetto che dura più del suo padrone

La parola 'luculliano' ancora oggi significa lusso sfrenato. Secoli dopo, si ricordano più i suoi banchetti che le sue battaglie—un generale che ha trovato l’immortalità a tavola.

Dopo aver conquistato l’oriente, Lucullo portò a casa il bottino—eserciti di schiavi, biblioteche di testi greci e un gusto per cibi mai visti a Roma. Passava più tempo a progettare giardini che campagne militari, scandalizzando i colleghi con i suoi banchetti. In una città fondata sull’austerità, Lucullo dimostrò che anche l’appetito può essere potere.

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