Oggi nella storia: le Nundine, il mercato di Roma
9 ottobre nell’antica Roma—ogni nove giorni tornano le nundine. Il Foro ribolle di voci, sandali infangati, mantelli di lana e notizie fresche dalla campagna.

Raphael (Raffaello Sanzio or Santi) — "Madonna and Child Enthroned with Saints" (ca. 1504), public domain
Il nono giorno, il rumore ritorna.
Il 9 ottobre, le nundine—l’antico giorno di mercato—irrompono a Roma. I contadini arrivano carichi di miele, garum, formaggio e galline vive. I poveri della città si fanno largo tra i patrizi. Perfino i senatori si lasciano sorprendere tra le bancarelle, mantello calato sugli occhi.
Il battito del calendario.
Prima della riforma di Cesare, le nundine scandivano la vita romana. Le settimane non esistevano davvero—solo questi impulsi ogni nove giorni. Nascite, debiti, persino le convocazioni in tribunale si fissavano in base al mercato. Era l’unico giorno in cui le voci della campagna agitavano la politica cittadina.
Il Foro non dorme mai davvero.
Molto dopo la chiusura delle bancarelle e l’ultimo sesterzio contato, gli affari continuano a riecheggiare. Stagione dopo stagione, il ritmo delle nundine taglia il caos—la promessa più antica di Roma: un altro giorno, un’altra folla.
Per secoli, le nundine hanno attraversato politica, confusione di calendari e classi sociali. Non è solo commercio—è il battito del cuore di Roma, ciclo dopo ciclo.