Fragmenta.
Storia·Roma Antica·Roma Imperiale, ca. 80 d.C.

L’Ultima Notte di una Vestale

Alla luce delle torce, una giovane sacerdotessa scende in una camera sotto Roma—dove la morte l’aspetta con pane e latte.

L’Ultima Notte di una Vestale

Bartolomé Estebán Murillo — "Don Andrés de Andrade y la Cal" (ca. 1665–72), public domain

La Terra la inghiotte viva

Una Vestale, accusata di aver tradito i suoi voti sacri, viene condotta tra la folla silenziosa. Roma non vuole versare il suo sangue, così la punizione è la sepoltura viva. Viene calata sottoterra con una lampada, del pane e una brocca di latte.

Giustizia al buio

La porta di pietra si chiude. Lei resta a morire, non come donna, ma come simbolo. Per Roma, la purezza delle Vestali era il fondamento della città—se una cadeva, anche la fortuna di Roma era in pericolo.

Colpevole di aver infranto il voto di castità, la condanna per una Vestale era essere sepolta viva. La sua morte lenta diventava l’avvertimento di Roma: anche il sacro deve obbedire alle regole della città.

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