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Il mito della Maratona

Nessun greco antico ha mai corso 42 chilometri da Maratona ad Atene. La corsa famosa è un’invenzione moderna.

Il mito della Maratona

Unknown — "Head of a Woman" (300–200 BCE), CC0

La corsa di 42 chilometri: pura leggenda.

I libri di scuola raccontano che un messaggero greco corse da Maratona ad Atene, gridò “Vittoria!” e morì. È la storia all’origine di ogni maratona moderna, incisa su scarpe da corsa e medaglie. Ma quella corsa epica? Nel mondo antico non è mai avvenuta.

Cosa successe davvero?

Erodoto, la nostra fonte migliore, dice che il messaggero Filippide corse—non da Maratona, ma da Atene a Sparta—ben 240 chilometri in due giorni, per chiedere aiuto contro i Persiani. Atene vinse la battaglia di Maratona, ma la famosa corsa di 42 chilometri fu inventata per le Olimpiadi del 1896, non copiata da un’usanza antica.

Un mito moderno con radici antiche.

Gli scrittori tardi romani mescolarono storie di messaggeri, morte e vittoria. Nell’Ottocento, il mito prese gambe—letteralmente. La maratona gli diede un nuovo traguardo—e un pubblico mondiale. Il vero eroe greco corse molto, molto più lontano.

Il vero messaggero, Filippide, corse da Atene a Sparta—un viaggio molto più lungo. La maratona fu creata per le Olimpiadi del 1896, ispirata dalla leggenda, non dallo sport antico.

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