Fragmenta.
Mito Sfatato·Grecia e Roma·Bizantino (Medioevo, non Antichità)

Fuoco greco: non della Grecia antica

Immagini navi in fiamme e flotte greche che scatenano il ‘fuoco greco’ nell’epoca delle triremi. È in ogni documentario. Ma nessun ateniese l’ha mai visto: il fuoco greco non esisteva nella Grecia classica.

Fuoco greco: non della Grecia antica

Unknown — "Oil Flask in the Shape of a Bull" (600–575 BCE or 1900s CE), CC0

Niente lanciafiamme ad Atene.

Ogni programma di storia popolare lo adora: triremi greche che sputano fuoco, vele nemiche che prendono fuoco, marinai antichi che urlano. Ma il fuoco greco—quel leggendario lanciafiamme—non ha mai bruciato l’Egeo ai tempi di Pericle o Alessandro.

Un’invenzione medievale, non antica.

Il fuoco greco fu creato dall’Impero Bizantino, probabilmente nel VII secolo d.C., per devastare le flotte arabe. Nessuna traccia nei testi di Erodoto, Tucidide o di qualsiasi fonte classica. I veri greci classici combattevano con rostri, frecce e puro coraggio—niente guerra chimica.

Come è nato il mito?

Il nome arriva da cronisti successivi, abbagliati dalle armi bizantine e desiderosi di dargli un’aura greca antica. Hollywood e i manuali pigri ci hanno ricamato sopra, fondendo tutta la storia greca in un’unica immagine infuocata. Mille anni svaniti in una nuvola di fumo.

Il fuoco greco era un’arma bizantina, inventata quasi mille anni dopo l’apogeo di Atene e Sparta. I veri antichi greci combattevano con bronzo, vele e remi—niente lanciafiamme.

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