Oggi nella Storia: Il Foro si Allaga di Nuovo
16 novembre: la pioggia flagella Roma, trasformando il Foro in una distesa scivolosa di fango e sandali persi. È ufficialmente stagione di diluvio.
Abraham-Louis-Rodolphe Ducros (Moudon, 1748 - Lausanne, 1810), Swiss engraver and watercolourist — "Ducros-vue-du-pantheon", Public domain
Novembre trasforma il cuore di Roma in fango.
A metà novembre, scrosci di pioggia martellano la città. Il Foro Romano—un tempo palcoscenico di oratori e politica—diventa una palude fangosa. I mantelli si appiccicano, i carri slittano, e ogni mercante maledice le vecchie fogne.
Soluzioni antiche a un problema eterno.
I Romani provarono di tutto: pavimentazioni in pietra, piattaforme rialzate, perfino sollevare intere strade. Eppure ogni anno, la piena del Tevere e la pioggia battente facevano allagare di nuovo il cuore della città—un fastidio rituale che nessun voto poteva cancellare.
Ogni novembre, il centro basso di Roma diventava un caos inzuppato—un promemoria che perfino un impero deve inchinarsi al meteo.