Focione, il Generale Onesto Giustiziato dalla Sua Città
Porsero a Focione la cicuta nel cortile della prigione—non per tradimento, ma per essere stato troppo onesto con una città che voleva sentirsi raccontare bugie.

David — "The Death of Socrates" (1787), public domain
Una coppa di cicuta
Focione sta in piedi alla luce del sole mentre gli porgono la coppa. Indossa vesti semplici, la sua unica ricchezza la reputazione d’onestà che un tempo lo proteggeva. Quell’armatura ora è svanita—Atene vuole speranza, non verità scomode.
Dire la verità al potere
In una città di lingue d’argento, Focione non adulava mai. Diceva agli Ateniesi quando la vittoria era impossibile, quando le alleanze erano veleno, quando l’orgoglio precede la rovina. Per anni lo rispettano; poi si stancano e lo voltano le spalle.
Rimpianto nell’Agorà
Solo dopo la sua morte gli Ateniesi onorano Focione con una sepoltura pubblica, la sua memoria improvvisamente preziosa. È un rituale che Atene conosce bene—uccidere i più saggi, piangerli troppo tardi.
Guidò Atene con integrità per decenni, ma quando il vento cambiò, i suoi avvertimenti schietti suonarono come tradimento. La stessa folla che aveva applaudito le vittorie di Focione ne reclamò la morte—e solo allora capì cosa aveva perso.