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Oggi nella storia: Il mare chiude per l’inverno

18 novembre: i capitani romani scrutano l’orizzonte—ultima occasione per salpare prima che l’inverno chiuda i porti a doppia mandata.

Oggi nella storia: Il mare chiude per l’inverno

Tanner (Capt), War Office official photographer — "Allied Forces in Rome, June 1944 TR1851", Public domain

La minaccia dell’inverno in mare.

I calendari dell’antica Roma segnavano metà novembre come il colpo di grazia per chi voleva restare in mare aperto. Le tempeste arrivano all’improvviso; il mare presenta il conto. Le tariffe assicurative schizzano, i capitani pregano Nettuno, e la flotta del grano corre verso il porto prima che arrivino le raffiche.

Legge e fortuna decidono chi salpa.

La legge romana sconsigliava di salpare dopo questa data—qualsiasi nave persa in mare dopo metà novembre rischiava di non vedere mai l’assicurazione pagata, né il capitano perdonato. Eppure, la disperazione poteva spingere i mercanti a rischiare. Un solo carico in ritardo poteva significare carestia, o una fortuna persa tra le onde.

A metà novembre, i giorni sicuri per navigare nel Mediterraneo spariscono—ogni comandante deve pesare il rischio di vento, naufragio e legge romana.

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