Fidia accusato per l’oro della dea
L’uomo che costruì la statua di Atena del Partenone fu trascinato in tribunale—accusato di aver rubato l’oro della dea.

Vesti d’oro sotto processo
L’Atena di Fidia torreggiava nel Partenone, rivestita di piastre d’oro. Poi iniziarono le voci: aveva forse sottratto una fortuna alla dea stessa? Gli ateniesi trascinarono lo scultore in tribunale, la città ribolliva di accuse.
Purezza da dimostrare—spogliando la divinità
Per scagionarsi, Fidia chiese che le vesti fossero tolte dalla statua di Atena. L’oro fu pesato in pubblico—ogni dracma al suo posto. Vinse coi numeri, ma perse la sicurezza: le accuse continuarono, e Fidia dovette presto fuggire da Atene per salvarsi la vita.
Capro espiatorio della paranoia democratica
Il più grande artista del suo tempo, umiliato dalla città che aveva reso celebre. Nella turbolenta Atene, nemmeno il genio bastava a proteggerti dalla politica.
Fidia, genio della scultura, fu usato come capro espiatorio in un clima politico teso—costretto a dimostrare di non aver intascato nemmeno una dracma destinata alle vesti scintillanti di Atena.