Fast food ad ogni angolo di Roma
A Pompei potevi prendere uno stufato caldo e vino direttamente da un banco in strada—niente sala, niente piatti.

Unknown — "Marble statue of a wounded Amazon" (1st–2nd century CE), public domain
Street food romano? La norma.
A Pompei, i romani indaffarati pranzavano ai banconi di marmo aperti sulla strada. Non erano locali di lusso—solo un buco nel muro, ribollente di stufato e vino speziato.
Thermopolia: i fast food dell’antichità
In città ne sono stati scavati più di 80. Quasi tutti avevano giare incorporate per cibi e bevande calde. Con tanti appartamenti senza cucina, il cibo di strada era la regola quotidiana.
Il fast food non è poi così moderno
Per chi viveva in città, un pasto completo voleva dire mettersi in fila al banco, non sedersi a banchetto. A volte la storia è più vicina di quanto pensiamo.
Gli archeologi hanno contato oltre 80 thermopolia—bar di street food—a Pompei, con banconi di marmo pieni di grandi giare per servire spuntini caldi. Molti romani vivevano in appartamenti minuscoli senza cucina: la cena era spesso un boccone al volo, in piedi. L’idea di fast food? I romani l’hanno perfezionata duemila anni fa.