Epitteto su esilio e casa
«A turbare l’uomo non sono i fatti, ma il giudizio che ne dà.» Epitteto, bandito da Roma, si rifiuta di lasciare che la geografia decida dov’è casa sua.
Duruy, Victor, 1811-1894 — "Gladiators - wall painting in Pompei, in History of Rome and of the Roman people(1883) (14803382033)", No restrictions
Epitteto: «οὐ τὰ πράγματα ταράσσει τοὺς ἀνθρώπους, ἀλλὰ τὰ περὶ τῶν πραγμάτων δόγματα.» — “A turbare l’uomo non sono i fatti, ma il giudizio che ne dà.”
Nell’Enchiridion, sezione 5, Epitteto afferma: «οὐ τὰ πράγματα ταράσσει τοὺς ἀνθρώπους, ἀλλὰ τὰ περὶ τῶν πραγμάτων δόγματα.» — “Non sono le cose in sé a turbarci, ma il modo in cui le giudichiamo.” Esiliato da Roma, Epitteto si rifiutò di essere vittima delle circostanze.
Non puoi controllare la mappa, solo la mente.
Epitteto mostra che la sofferenza nasce nello scarto tra ciò che è e ciò che ti aspetti. Cambia i tuoi giudizi, e puoi vivere su qualsiasi riva. La mente stoica è sempre a casa, perché costruisce il suo rifugio dentro di sé.
Epitteto fu esiliato—ma portava il suo mondo dentro di sé. La sua lezione: il significato delle difficoltà dipende dalla storia che ti racconti. Cambia prospettiva, e anche l’esilio può diventare pace.