Epicuro sull’Amicizia
«Di tutte le cose che la saggezza offre per vivere una vita felice, la più grande è l’amicizia.» Epicuro, in una lettera, non lo sussurra—lo fa vibrare come una campana: «Τῶν πρὸς τὸ εὐδαιμονεῖν εὐθὺς ἀρχομένων καὶ ἐξ ἀρχῆς παρ᾽ ἡμῖν παρεχομένων οὐδὲν μέγα φιλίας ὑπάρχει.»

Unknown — "Marble column from the Temple of Artemis at Sardis" (ca. 300 BCE), public domain
L’amicizia batte la fortuna.
Epicuro, nella Lettera a Meneceo, scrisse: «Τῶν πρὸς τὸ εὐδαιμονεῖν εὐθὺς ἀρχομένων καὶ ἐξ ἀρχῆς παρ᾽ ἡμῖν παρεχομένων οὐδὲν μέγα φιλίας ὑπάρχει.» — “Di tutte le cose che la saggezza offre per vivere una vita felice, la più grande è l’amicizia.”
Filosofia prima dei banchetti.
Epicuro fu accusato ingiustamente di essere un edonista. In realtà, insegnava che il piacere è semplice, e nulla rende la vita più dolce della fiducia e delle risate tra amici. Denaro, potere, persino gli dèi impallidiscono davanti al calore di un buon compagno. La beatitudine, nel mondo di Epicuro, si condivide—non si accumula.
Il giardino invece del palazzo.
Epicuro aprì la sua scuola in un giardino ateniese dove uomini e donne si mescolavano liberamente. Niente oro, niente sacrifici—solo filosofia, fichi e compagnia. Ha cambiato la ricetta della felicità. Oggi, quando dai valore alla tua famiglia scelta, stai vivendo la migliore idea di Epicuro.
Epicuro creò un giardino, non per inseguire il piacere, ma per raccogliere amici. La felicità, pensava, non sta in ciò che possiedi, ma con chi spezzi il pane. Le sue parole ancora oggi ci insegnano come misurare una vita ben vissuta.