Diogene e la Lanterna
A mezzogiorno, Diogene cammina per Atene con una lanterna accesa, alla ricerca di un 'uomo onesto'.

Eugène Delacroix — "The Abduction of Rebecca" (1846), public domain
Una lanterna a mezzogiorno.
Diogene il Cinico era famoso per le sue provocazioni, ma nessuna fu memorabile come quella volta che percorse le strade assolate di Atene—lanterna in mano, occhi stretti, a scrutare la folla. Alla domanda su cosa cercasse, rispondeva: 'Un uomo onesto.'
Filosofia, versione provocazione.
Per gli ateniesi, maestri di parole e di vanto pubblico, Diogene era un insulto ambulante. Parlava con i gesti, non con i discorsi. La lanterna? Una stoccata alla morale cittadina. Nessuno, sembrava dire, era all’altezza del suo standard assurdo e semplicissimo.
Dallo scherno alla leggenda.
Secoli dopo, il nome di Diogene è ancora sinonimo di onestà radicale—anche se gli ateniesi lo guardavano come un matto. A volte la filosofia è uno scherzo che fa pensare.
Con una lanterna in pieno giorno, Diogene prende in giro l’orgoglio della sua città—e sfida chiunque a meritarsi davvero la parola 'onesto'.