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Oggi nella storia: il 21 maggio era un Dies Comitialis

21 maggio a Roma: un altro dies comitialis—la città vibra della frenesia dei giorni d’assemblea. Ogni voto può inclinare la Repubblica.

Oggi nella storia: il 21 maggio era un Dies Comitialis

Unknown — "Opaque blue glass oval engraved gem" (1st century BCE), public domain

Cittadini affollano il Foro.

Il 21 maggio, il calendario romano segna dies comitialis—giorno aperto alle assemblee pubbliche. All’ombra dei templi di marmo, i cittadini stipano il Foro, rotoli in mano, pronti a votare, dibattere o persino decidere il destino di famiglie e generali.

Democrazia nella polvere e nel sole.

Nessun imperatore oggi sul trono. Il potere è sparso tra mani alzate e nomi gridati. In giorni così, il destino della città poteva cambiare—non per decreto, ma per la volontà di una folla inquieta.

Oggi i cittadini romani potevano radunarsi nel Foro, discutere e approvare leggi nel cuore della Repubblica. Il potere non era nelle mani dell’imperatore, ma in quelle alzate della folla.

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