Oggi nella storia: Dies Comitialis—dibattiti e decisioni
12 settembre nel calendario romano: le porte della città si spalancano al dibattito—oggi è un dies comitialis.

El Greco (Domenikos Theotokopoulos) — "Christ Healing the Blind" (ca. 1570), public domain
Un giorno per voci e voti.
Il 12 settembre, il calendario romano segnava un dies comitialis. Non era una data qualunque—la legge e la tradizione permettevano al popolo di riunirsi, discutere e prendere decisioni vincolanti sul futuro di Roma. Il foro brulicava di speranza e minaccia.
Niente cause, solo leggi.
A differenza dei dies fasti o nefasti, il dies comitialis era riservato all’azione politica. Consoli e tribuni potevano convocare il popolo, proporre nuove leggi o persino tentare di abolirne di vecchie. Le poste in gioco potevano essere enormi.
In un dies comitialis come il 12 settembre, i romani potevano proporre leggi, radunarsi nel foro e cambiare il destino della città con un voto—sotto gli occhi vigili di Giove e della folla.