Demetrio salva Atene dal Tiranno
Gli ateniesi si svegliano e trovano navi nemiche nel porto—poi capiscono che l’‘invasore’ è la loro ultima speranza.

Unknown — "Terracotta statuette of Eros flying" (ca. 200–150 BCE), public domain
La flotta arriva all’alba.
Nel 307 a.C., gli ateniesi esausti vedono decine di navi da guerra scivolare nel porto. Si preparano all’ennesimo assedio—finché la voce si sparge: non sono oppressori macedoni, ma Demetrio Poliorcete, figlio di re, che offre libertà dal tiranno fantoccio tanto odiato.
Liberatore o nuovo padrone?
La folla invade le strade, abbatte le statue del tiranno e accoglie Demetrio con incenso e ghirlande. Lui abolisce il governo fantoccio—e poi piazza i suoi amici al potere. Atene la chiama liberazione, ma il destino della città passa solo da un uomo forte all’altro.
Una città dalla memoria corta.
Demetrio lascia una città grata e festante. Ma pochi anni dopo, Atene si ritroverà di nuovo in balia di un altro conquistatore—la libertà, qui, è sempre a una flotta di distanza.
Demetrio Poliorcete sbarca ad Atene da conquistatore, ma riparte da liberatore—la città scambia un padrone con un altro e la chiama rivoluzione.