Cicerone: Voce Tremante, Repubblica Vacillante
Cicerone parlò in Senato con tanta furia che fuori lo aspettavano soldati armati, pronti allo scontro.

La parola come scudo—e come spada
Quando i cospiratori minacciarono di incendiare Roma, Cicerone li smascherò con una serie di discorsi infuocati in Senato. Ogni sillaba poteva costargli la vita; Catilina e i suoi lo ascoltavano in prima fila.
Una Repubblica sull’orlo del baratro
Nella tarda Repubblica, la violenza seguiva spesso la politica. Le orazioni di Cicerone fermarono un colpo di stato, ma alimentarono la crisi successiva. Il suo trionfo lo rese eroe—e poi esiliato.
La Congiura di Catilina poteva scatenare una guerra civile. Cicerone, 'homo novus' senza sangue nobile, rischiò tutto smascherando il complotto in pubblico, fidandosi che le sue parole valessero più dei pugnali. Le sue scelte lo salvarono e lo rovinarono—rendendolo, per un attimo, la coscienza di Roma e il suo cittadino più in pericolo.