I bagni romani erano davvero misti?
Immagina i bagni romani avvolti nel vapore: uomini e donne sdraiati insieme, a spettegolare tra le nuvole. Hollywood li vende come la vasca idromassaggio pubblica dell’antica Roma.
Duruy, Victor, 1811-1894 — "Gladiators - wall painting in Pompei, in History of Rome and of the Roman people(1883) (14803382033)", No restrictions
Il mito dei bagni misti a Roma.
Ogni film mostra la stessa scena: bagni di marmo pieni di uomini e donne, che socializzano nudi, senza limiti. Il simbolo definitivo della decadenza romana. L’immagine è stata ripetuta ovunque nella storia pop.
I bagni erano (quasi sempre) separati.
I bagni pubblici romani erano una cosa seria—tanto che uomini e donne di solito si lavavano in orari diversi o in sezioni separate. L’imperatore Adriano vietò i bagni misti. Solo pochi imperatori, come Eliogabalo, allentarono le regole—e scoppiò lo scandalo. Scrittori come Seneca deridevano le rare eccezioni come disastri morali.
Perché il mito è sopravvissuto.
Artisti europei del Settecento, a caccia di soggetti piccanti, dipinsero scene bollenti di bagni 'misti' che in realtà non sono mai esistiti. Hollywood ha preso il mito e l’ha trasformato in cliché. Ma mosaici, iscrizioni e leggi raccontano tutta un’altra storia.
Leggi e costumi romani tenevano uomini e donne ben separati nei bagni per quasi tutta la storia di Roma. Le rare eccezioni fecero scandalo—e alcuni imperatori cercarono di eliminarle.