Oggi nella storia: Le olive maturano sotto il cielo ateniese
Inizio novembre in Attica: l’aria profuma di olive schiacciate e le presse di pietra si risvegliano.
Edward Dodwell — "Temple of Iupiter Olympios in Athens (1821)", Public domain
L’olio dell’anno scorre dalla pietra.
A novembre, gli ateniesi si dedicano agli uliveti. Intere famiglie lavorano dall’alba al tramonto, scuotendo i rami contorti, trascinando cesti pesanti e riempiendo le antiche presse di pietra. Il profumo pungente e verde dell’oliva invade campi e vicoli.
Battere la pioggia o rischiare tutto.
Il tempismo è tutto: aspettare troppo significa vedere il raccolto rovinato dalle piogge autunnali. Ogni anfora d’olio fresco vuol dire calore, cibo e luce per l’inverno. In tutta l’Attica, il rumore delle presse racconta una scommessa stagionale, compressa in poche settimane febbrili.
È il momento clou della spremitura: le famiglie corrono contro il tempo per raccogliere ogni goccia d’olio verde-oro prima che arrivino le piogge.