Aristotele e il prezzo di educare un re
In un palazzo macedone, Aristotele siede di fronte a un adolescente irrequieto di nome Alessandro—piuma che gratta, sguardo diffidente. La mente più brillante del mondo ridotta a precettore reale, incaricato di domare un ragazzo troppo selvaggio per la scuola.

David — "The Death of Socrates" (1787), public domain
Il filosofo e il principe
In un palazzo macedone, Aristotele siede di fronte a un adolescente irrequieto di nome Alessandro—piuma che gratta, sguardo diffidente. La mente più brillante del mondo ridotta a precettore reale, incaricato di domare un ragazzo troppo selvaggio per la scuola.
Una mente contro l’ambizione
Aristotele, straniero ad Atene, fu chiamato da Filippo di Macedonia per educare il figlio Alessandro. Per tre anni, filosofia, logica e Omero risuonarono nel palazzo—tra lotte e battute di caccia. Aristotele cercò di insegnare moderazione a un futuro conquistatore che avrebbe poi raso al suolo città e si sarebbe incoronato dio.
Le lezioni sono servite?
Alessandro portò con sé uno scrigno di opere di Aristotele durante le campagne, ma la sua sete di conquista non si spense mai. A volte, nemmeno l’educazione più raffinata può spegnere ciò che brucia dentro un re.
Aristotele, straniero ad Atene, fu chiamato da Filippo di Macedonia per educare il figlio Alessandro. Per tre anni, filosofia, logica e Omero risuonarono nel palazzo—tra lotte e battute di caccia. Aristotele cercò di insegnare moderazione a un futuro conquistatore che avrebbe poi raso al suolo città e si sarebbe incoronato dio.