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Arena romana: niente spettacoli pubblici di bestialità

«I romani affollavano l’arena per vedere spettacoli selvaggi—lotte brutali, esecuzioni, persino uomini che facevano sesso con animali.» Questo è il mito di Hollywood.

Arena romana: niente spettacoli pubblici di bestialità

Unknown — "Cameo: Head of a Woman" (1–100 CE), CC0

Shock da arena: sesso con animali?

I cattivi dei film e certi romanzi amano dire che i romani organizzavano spettacoli di sesso tra uomini e bestie davanti a una folla in delirio. Dovrebbe dimostrare la loro depravazione—qualcosa di così estremo che solo Roma avrebbe osato. È falso come un tridente di scena.

La verità: sangue, ma non così.

I romani assistevano davvero a cacce brutali, esecuzioni pubbliche e punizioni creative. Alcune coinvolgevano persone sbranate da animali. Ma nessun testo antico o reperto archeologico descrive la bestialità come spettacolo. Queste accuse arrivarono secoli dopo, sussurrate dai nemici di Roma e dagli scrittori cristiani.

Da dove nasce questo mito?

I romani e i cristiani delle epoche successive, ansiosi di mostrare la decadenza morale di Roma, inventarono dettagli sempre più macabri—spesso attribuendo ai nemici crimini impossibili. Sesso con animali? Solo calunnia, riciclata nel Medioevo e nei film di oggi.

Nessuna fonte antica descrive i romani che mettevano in scena la bestialità come spettacolo pubblico. Esecuzioni e cacce erano sanguinose, ma il sesso uomo-animale è una fantasia moderna, non realtà romana.

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