Agrippina Maggiore: Madre Ribelle contro un Imperatore
Una madre in lutto sale su una nave con i suoi sei figli, le ceneri del marito assassinato strette in grembo—diretta verso la capitale, dove l’imperatore la aspetta.

Li Gonglin — "The Classic of Filial Piety" (ca. 1085), public domain
La vedova che rifiutò il silenzio
Una donna romana sbarca a Brindisi, l’urna con le ceneri del marito sollevata in alto. La folla tace. Tiberio, l’uomo più potente del mondo, ha motivo di essere nervoso.
Un funerale politico
Agrippina Maggiore è convinta che il marito Germanico sia stato ucciso—e che Tiberio lo abbia permesso. Invece di nascondersi nella sua villa, organizza una processione di sfida attraverso l’Italia, i figli dietro di lei. Ogni gesto è una provocazione, ogni lacrima un’accusa.
Eredità pericolosa
Sopravvivere ai suoi nemici non era nei piani di Agrippina. Rifiutando la sottomissione, getta il seme per il futuro del figlio: l’ascesa di Caligola. A Roma, anche il dolore può essere un’arma.
Agrippina Maggiore rischia tutto sfidando Tiberio, l’imperatore che ritiene responsabile della morte del suo amato Germanico. In una Roma dominata dal sospetto, si rifiuta di essere la vedova silenziosa, esibendo pubblicamente dolore e rabbia. I senatori tremano, la folla osserva, Tiberio fa finta di nulla—ma il messaggio è chiaro: questa donna non ha paura.